Fra cultura e natura

Sopra Cividale del Friuli, nel cuore delle Prealpi Giulie e sul confine fra le valli del Natisone e del Torre, si innalza un monte dal significativo nome Noâs, etimo di origine celtica ad indicare le "acque sempre nuove" per le tanti sorgenti che vi sgorgano.

Nei pressi della sua vetta c'è un piccolo borgo di case in pietra e legno che prende il nome dal monte, Case Noâs appunto, sorto probabilmente nell'antichità su una delle vie che collegavano le Alpi all'Adriatico, divenuto sito fortificato nel medioevo al tempo dei Patriarchi di Aquileia con funzioni di vedetta per la sua apertura sulla pianura friulana, trasformatosi poi in villaggio di pastori e malgari fino alla fine del secolo scorso ed abbandonato da alcuni decenni.

Ora questo borgo "fantasma" sta rinascendo grazie all'intraprendenza visionaria, caparbia e sagace di un imprenditore friulano che intende riportarlo alla sua storica funzione di alpeggio zootenico e connotarlo per la sua inesplorata vocazione turistica.

Il suo progetto sarà presentato domenica 26 giugno 2016 in occasione dell'evento "La Domenica del Solstizio d'Estate" (clicca qui per programma e info). 

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